Breve immersione:

  • Secondo i nuovi dati pubblicati il ​​15 gennaio dal think tank apartitico The Conference Board, i CEO negli Stati Uniti affermano che l’incertezza è la loro principale preoccupazione economica, con il 43% che la considera la più grande minaccia nel 2026, seguito dal 35% che cita il rischio di una recessione o di una recessione.
  • Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, secondo la ricerca, il 46% dei CEO statunitensi – la quota più alta a livello mondiale – ha affermato che la loro massima priorità quest’anno è stata il miglioramento della qualità e della quantità dei dati per misurare il ROI. Tuttavia, il 38% dei CEO statunitensi – anche la quota più alta a livello globale – ha affermato che l’intelligenza artificiale avrà un impatto negativo sulle loro aziende quest’anno in termini di cambiamenti sociali, demografici e tecnologici.
  • Nel frattempo, il 27% dei CEO statunitensi ha affermato che il principale problema per le assunzioni è rappresentato dalle “aspettative di compensi più elevati”, con solo il 19% dei CEO in Asia e il 15% dei CEO in Europa che sono d’accordo, secondo il sondaggio. A livello globale, il 37% dei CEO ha affermato che “trovare lavoratori qualificati” è stata la loro principale preoccupazione in termini di assunzione.

Informazioni sull’immersione:

Il rapporto è stato progettato per dettagliare le intuizioni collettive degli amministratori delegati e di altri dirigenti di alto livello in tutto il mondo in termini di sfide e priorità esterne ed interne percepite nel 2026, secondo il rapporto.

Nel complesso, l’indagine ha rilevato che l’incertezza, che era anche una caratteristica distintiva del 2025, è stata vista come la sfida principale per il 2026. Guardando al futuro, i CEO hanno citato preoccupazioni sul rischio di recessione, tariffe e inflazione, nonché sull’instabilità geopolitica e di sicurezza.

“Entrando nel 2026, gli amministratori delegati stanno affrontando pressioni convergenti che gravano sui profitti e sulla crescita”, ha affermato in una nota Dana Peterson, capo economista del Conference Board. “Allo stesso tempo, queste forze stanno stimolando l’innovazione, con la maggior parte dei CEO di tutto il mondo concentrati sul rinnovamento dei propri modelli di business”.

I dati hanno evidenziato le disparità tra il modo in cui gli amministratori delegati statunitensi si stanno avvicinando al prossimo anno rispetto alle loro controparti internazionali.

A livello globale, una recessione economica è stata classificata come la principale minaccia economica dal 36% dei CEO, mentre l’incertezza è stata la preoccupazione principale per il 29%. Per quanto riguarda l’intelligenza artificiale, il 30% dei CEO ritiene che il suo impatto nel 2026 sarà più dannoso per le proprie aziende rispetto ad altre questioni, inclusi gli eventi climatici e la polarizzazione politica.

Per quanto riguarda le preoccupazioni in materia di governance, gli amministratori delegati statunitensi hanno affermato di essere più preoccupati per la “potenziale erosione dello stato di diritto” (34%), che secondo il rapporto “potrebbe indebolire la prevedibilità degli esiti normativi e giudiziari nell’economia”. La percentuale era significativamente più bassa a livello globale (22%).