7 consigli pratici per prepararti al colloquio di lavoro

Ci siamo quasi: dopo tanto impegno nel preparare e divulgare correttamente il tuo CV, sei stato chiamato ad un colloquio di lavoro. Stai andando lì in parte per conoscere l’azienda e capire se loro vanno bene per te ma soprattutto per dare il meglio di te in fase di colloquio: puoi permetterti di scegliere se lavorare per loro solo se prima li hai conquistati e ti vogliono.
Questo è un “gioco” molto serio, dove partecipare non basta e vincere è invece determinante. Il tuo scopo ad ogni intervista è dare sempre il meglio di te per non precluderti alcuna opportunità e per allenare anche le tue capacità di gestire i colloqui di lavoro.
In questa fase è essenziale arrivare con il giusto stato mentale all’incontro con la nuova azienda e con la giusta preparazione per massimizzare il tuo possibile risultato: ecco perché ho deciso di offrirti 7 consigli pratici per prepararti al colloquio di lavoro!

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La selezione del personale col metodo STAR

La selezione del personale col metodo STAR è un tipo di selezione con un metodo basato su 4 elementi fondamentali:

  1. Situation = il contesto in cui ti trovavi
  2. Task = il tuo compito e responsabilità
  3. Actions = le azioni che hai intrapreso e svolto
  4. Results = i risultati che hai prodotto con le tue azioni

Ne ho già parlato diverse volte su Curriculum Vincente e ora la esamineremo più in dettaglio.
Infatti, se un recruiter già la usa come metodo di intervista, devi essere pronto a rispondere come lui vuole. In caso contrario, è una eccezionale tecnica per sviluppare il tuo storytelling!

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Come superare un Assessment Centre

Con il termine Assessment centre (letteralmente centri di valutazione) vengono chiamate le giornate di valutazione dei candidati, spesso usate dalle imprese più grandi e strutturate, per mettere alla prova i migliori candidati su base curricolare per scegliere chi di loro verrà assunto.

Gli assessment centre sono un insieme di prove di valutazione che spesso terminano con il colloquio individuale, già visto nel precedente capitolo. Pertanto in questo mi dedicherò a darti le coordinate specifiche per spiegarti come superare un assessment centre e massimizzare le tue possibilità di essere assunto.

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Come superare il colloquio di lavoro

Finalmente ci siamo. Sin dal primissimo articolo hai visto che ti ho guidato passo dopo lungo le varie fasi che caratterizzano la ricerca del lavoro: abbiamo rivisto assieme la tua identità professionale ed il valore che porti, poi ti ho spiegato come metterle in un CV unico davvero tuo, quindi come usarlo per trovare lavoro. Ora, con gli ultimi articoli, ti spiegherò come superare il colloquio di lavoro!

Se col precedente articolo abbiamo già visto come prepararsi prima della giornata fatidica, ora affrontiamo la parte pratica: iniziamo subito con il colloquio di valutazione a sé stante, mentre nel prossimo capitolo di spiegherò come affrontare le giornate di valutazione.

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Bilancio sociale di Curriculum Vincente 2016 – 2018

Bilancio sociale di Curriculum Vincente 2016 – 2018


 

    • Il bilancio sociale  è un documento con il quale, come professionista, comunico in modo periodico ed in modo volontario gli esiti della mia attività di career & occupational coach: non è riferito agli aspetti finanziari e contabili ma all’impatto concreto che ho avuto sulla società e sulle persone.
  • Persone aiutate direttamente tramite consulenza: 154
  • Persone aiutate tramite consigli e analisi gratuite del CV: (stima) 600+
  • Persone aiutate tramite il blog: tra le 4.000 e le 5.000 al mese (visitatori)
  • Numero di eventi realizzati: 3, tra i quali formazione agli ex-dipendenti Froneri/Nestlé

Percentuale di chi ha ottenuto un miglioramento dei propri risultati soggettivi rispetto alla condizione di partenza: 95%
Il miglioramento è valutato secondo un incremento dei seguenti parametri:

  • comportamento e reazione di recruiter e potenziali datori di lavoro
  • rispose agli annunci ed alle candidature (di qualunque tipo)
  • numero di contatti ricevuti tramite caccia dagli head hunter
  • in alcuni casi, riattivazone con successo della libera professione

Le tempistiche di chi ottiene il lavoro:

  • entro una settimana il 5%
  • entro 3 mesi circa il 35%
  • entro 6 mesi circa il 25%
  • oltre i 6 mesi: non monitorato

Chi non ha ancora ottenuto il lavoro, include…

  • persone che cercano solo una condizione migliorativa e non avevano urgenza (i tempi aumentano drasticamente)
  • persone dalle carriere atipiche (ex imprenditori e freelancer)
  • persone che hanno voluto bruciare le tappe e che hanno fatto di testa loro

Normalmente, circa il 60% delle persone che ha fatto almeno una sessione di coaching ha ottenuto risultati migliori e prima di chi non l’ha fatto.

Ad oggi, età, genere ed etnia non sembrano essere una discriminate di successo: persone over 50 hanno comunque recuperato il lavoro, così come donne post-maternità e stranieri (es. giovani ragazze africane) con regolare permesso di lavoro.

Tra il 5% di chi ha ottenuto quasi subito il lavoro:

  • Ivan ha ottenuto il lavoro praticamente subito
  • Nadia. che ha ottenuto il lavoro assieme alla stesura del CV, beneficiando però del coaching per affrontare l’intervista
  • A latere, il record di interviste ottenute è di Carmine, con 12 colloqui solo a Giugno 2018

Nel 5% di chi non ha ottenuto proprio nessun tipo di miglioramento ci sono:

  • S. che ha scelto la carriera accademica, lasciando il CV chiuso in un cassetto
  • S2. che ha scelto di fare di testa sua bruciando le tappe (e conseguenti opportunità)
  • F. che, pur avendo un CV davvero solido, non è ancora riuscito a cambiare settore professionale

Tra le cause contingenti che influiscono sul successo della ricerca di lavoro, riscontro:

  • recenti mutamenti politici, che hanno comportato un forte rallentamento delle assunzioni
    zona geografica (chi rimane al sud ha meno opportunità di chi vive al nord, sebbene compensate da una certa riduzione della competizione)
  • evoluzione delle qualifiche richieste dal mercato contemporaneo rispetto a quelle prese ad inizio lavoro per i lavoratori senior (chi non si è aggiornato o chi non ha preso i nuovi titoli di laurea corrispondenti ai diplomi ha più difficoltà)
  • professione desiderata, settore di appartenenza e domanda del mercato: alcuni settori, come le risorse umane e quelli legati a materie umanistiche, sono molto più saturi di altri, con meno competizione e più domanda soprattutto per le posizioni realmente qualificate.

12 consigli pratici e veloci per trovare un nuovo lavoro

Dopo circa 50 articoli scritti, voglio riassumere in un unico articolo i 12 consigli pratici e veloci per trovare un nuovo lavoro dato che, specialmente in tempi di crisi, cercare lavoro è l’unico lavoro a tempo pieno da cui vuoi “licenziarti” il prima possibile.

Infatti, a meno che tu non sia uno dei pochi fortunati che lavora in un settore molto richiesto, trovare un nuovo lavoro può essere un’esperienza stressante e frustrante …
a meno che tu non usi le strategie proattive (valide per tutti), che sto per elencarti.

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Studio dei casi: candidati arroganti vs. manager incapaci

In uno dei precedenti articoli dedicato all’ employer branding avevo già spiegato come alcune imprese possano essere dei luoghi tutt’altro che felici in cui lavorare nonostante la grande reputazione del marchio presso i consumatori.

Di recente, un mio cliente ha commesso una serie di errori madornali nell’utilizzo di un CV che era un capolavoro e per questo ho deciso di raccontarti la  seguente storia breve che parla di candidati arroganti vs. manager incapaci (per i quali tu non dovresti mai lavorare) affinché tu possa evitare di commettere gli stessi errori! Iniziamo… Continua a leggere

Studio dei casi: CV virale e trovare lavoro tramite Instagram

Francia, 20enne realizza il curriculum con le storie di Instagram e ottiene 5 colloqui

Da poco un mio cliente m ha segnalato questo articolo “sensazionale” ad opera di Radio Deejay dove una ragazza di 20 anni ha ottenuto 5 colloqui di lavoro grazie alle sue storie di Instagram, chiedendomi tutto preoccupato se dovesse fare anche lui altrettanto.

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Il CV bello bello in modo assurdo che non serve a niente

Studio dei casi: il CV bello bello in modo assurdo che non serve a niente.

Da poco, un potenziale cliente di Curriculum Vincente mi ha contattato, incuriosito dalle sempre più numerose testimonianze di efficacia del mio lavoro ma anche dubbioso per la sobrietà grafica dei miei CV.

“Eh ma io vedo molti miei colleghi con CV coloratissimi e belli!
Con Master alla Bocconi ed esperienze in multinazionali e….”

STOP! Qui innanzitutto i problemi sono due e sono distinti:

  1. Riguardo la prima parte del “cv coloratissimi e belli“, ti ripeto quanto già specificato più volte sulle pagine di Curriculum Vincente: NON SERVONO A NIENTE E SONO CONTRO-PRODUTTIVI. Infatti, se ti proponi con un CV troppo carico di elementi decorativi, finisci soltanto per distrarre il recruiter, per rendere più scomoda la stampa del file, specialmente in bianco e nero, e soprattutto stai comunicando implicitamente che ti servono espedienti come colori accesi e grafica per coprire la pochezza della tua sostanza.
  2. Io non scrivo bugie su nessun CV: la mancanza di grandi esperienze o qualifiche innanzitutto non è un problema di per sé (chi ti ha detto che è necessariamente meglio?) perché dipende dal ruolo, posizione e contesto in cui ti candidi. Essere troppo “grossi” e forti significa anche costare di più e rischiare di essere percepiti come sovra-qualificati. E, se è un problema di competitività, non riguarda la scrittura del CV ma i contenuti: parlo delle tue esperienze e scelte di vita soggettive – che  comunque si possono risolvere con del coaching fatto assieme.

Ora, semi-citando il mitico, divertente e sarcastico film Zoolander di Ben Stiller, c’è decisamente altro nella vita oltre un CV “bello bello in modo assurdo” ed è la sostanza di quello che hai fatto in passato, dei tuoi traguardi, della tua capacità di produrre valore per un’impresa e di trasmetterlo in prospettiva al lettore tramite uno strumento che non solo è scritto bene ma che denota competenze come capacità di sintesi, espressione, orientamento al cliente, organizzazione e buon gusto, oltre che di conoscenza ed utilizzo dei programmi di Microsoft Office.

Ragionaci un attimo: pensi forse che avere un CV più bello degli altri ti faccia guadagnare punti sulla concorrenza? Oppure che possa farlo un CV che realmente parla di te e fa capire che sei più bravo dei tuoi concorrenti, più allineato alle richieste dell’azienda che potrebbe assumerti e più compatibile con i suoi valori?

Solo questo, come spiegato nei vari articoli, rende il tuo curriculum davvero vincente, non renderlo bello ma vuoto: ciò lo farà finire solo nella pila degli scarti e, se stai cercando semplicemente un CV bello a guardarsi ma privo di sostanza, allora non sei pronto per entrare nel mondo di successi di Curriculum Vincente.

In caso contrario, l’indirizzo per una valutazione gratuita del tuo CV e per contattarmi per il coaching e gli altri servizi è questo:

ilcurriculumvincente@gmail.com
Mattia Loy

 

I 5 errori principali per i quali non ottieni colloqui di lavoro

Sono ormai 2 anni che aiuti professionisti di ogni età, settore ed area geografica a cambiare e ritrovare lavoro: la grande quantità di informazioni che ci siamo scambiati mi ha aiutato a migliorare ulteriormente la mia conoscenza di certi fenomeni tipici dell’Italia. Pertanto, ho raccolto le loro esperienze per catalogare i 5 errori principali per i quali non ottieni colloqui di lavoro nonostante il tuo nuovo Curriculum Vincente, affinché tu possa evitare gli sbagli commessi da altri nella tua situazione e  possa fare meglio.

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