12 consigli pratici e veloci per trovare un nuovo lavoro

Dopo circa 50 articoli scritti, voglio riassumere in un unico articolo i 12 consigli pratici e veloci per trovare un nuovo lavoro dato che, specialmente in tempi di crisi, cercare lavoro è l’unico lavoro a tempo pieno da cui vuoi “licenziarti” il prima possibile.

Infatti, a meno che tu non sia uno dei pochi fortunati che lavora in un settore molto richiesto, trovare un nuovo lavoro può essere un’esperienza stressante e frustrante …
a meno che tu non usi le strategie proattive (valide per tutti), che sto per elencarti.

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Studio dei casi: candidati arroganti vs. manager incapaci

In uno dei precedenti articoli dedicato all’ employer branding avevo già spiegato come alcune imprese possano essere dei luoghi tutt’altro che felici in cui lavorare nonostante la grande reputazione del marchio presso i consumatori.

Di recente, un mio cliente ha commesso una serie di errori madornali nell’utilizzo di un CV che era un capolavoro e per questo ho deciso di raccontarti la  seguente storia breve che parla di candidati arroganti vs. manager incapaci (per i quali tu non dovresti mai lavorare) affinché tu possa evitare di commettere gli stessi errori! Iniziamo… Continua a leggere

Studio dei casi: CV virale e trovare lavoro tramite Instagram

Francia, 20enne realizza il curriculum con le storie di Instagram e ottiene 5 colloqui

Da poco un mio cliente m ha segnalato questo articolo “sensazionale” ad opera di Radio Deejay dove una ragazza di 20 anni ha ottenuto 5 colloqui di lavoro grazie alle sue storie di Instagram, chiedendomi tutto preoccupato se dovesse fare anche lui altrettanto.

Questo non è l’unico caso eclatante in cui qualcuno trova lavoro tramite i social, anzi! Nel mondo dello sport, ad esempio, il calciatore Zaccardo ha fatto ottimo uso delle potenzialità di tali piattaforme e non sono certo casi isolati.

Ora, la risposta è “dipende da chi sei tu“: essere sui social e curare il tuo personal branding (marchio personale e reputazione) va sempre bene, così come avere anche dei video-CV online, ben fatti per farti trovare da chi cerca.
Nel peggiore dei casi, quello in cui non ti chiami nessuno, sono comunque utili per far verificare dai recruiter la tua professionalità e bontà della tua persona.

Ma ragioniamo un attimo su quello che è successo: la ragazza era molto giovane, stava cercando non un lavoro ma uno stage nel mondo della comunicazione per la quale aveva probabilmente già studiato, disponendo di capacità superiori alle tue. Inoltre lei è una millennial di ultima generazione: ci si aspetta che sia una “nativa” della comunicazione digitale e che sappia usare alla perfezione i social. Pertanto la ragazza ha fatto benissimo ad utilizzare per la ricerca di lavoro gli stessi canali che promette alle imprese di saper già usare: non c’è miglior prova di competenza di questa.
Inoltre, la ragazza ha fatto una cosa molto intelligente: ha fatto prima un quasi-CV tradizionale, come elemento di auto-analisi, e solo dopo lo ha messo on-line.

Ora, se pensi che questi siano risultati straordinari, guarda il seguente commento:

Sì, hai letto bene: 12 colloqui in prossimità dell’estate e non per uno stage, ma per opportunità di lavoro vere, oltre il doppio di quelle dell’articolo. Poi Carmine non ha concretizzato subito le opportunità perché non ha fatto il coaching con me, ma la promessa delle interviste è stata ampiamente mantenuta dal nuovo CV.

Ora, dove voglio arrivare con tutto questo? A tre punti fondamentali:

  1. il CV rimane uno strumento fondamentale per cercare lavoro
  2. Ci sono molti modi di avere un CV (tradizionale, cartaceo, online su LinkedIN, video-CV e versioni alternative per piattaforme specifiche)
  3. Non conta solo lo strumento in sé ma come lo usi in base a chi sei tu

Se sei un manager di grande esperienza in cerca di lavoro e provi a fare la stessa identica cosa della 20enne francese, facendo un buffo video di te con l’effetto boomerang di Instagram, rischi di fare una figura ridicola. Nelle parti più arretrate d’Italia è una cosa che probabilmente non verrebbe nemmeno capita e compresa, mentre la giovane si proponeva in Francia: oggi che scrivo, molti esperti di comunicazione concordano che noi italiani siamo molto indietro su certe tematiche rispetto al resto del mondo moderno.

Per contro, coltivare la tua presenza on-line ed il tuo brand personale per farti desiderare dalle imprese è sempre un’ottima cosa ma devi prendere questo caso per riflettere sulle opportunità che tu hai di differenziarti dagli altri tuoi concorrenti per il lavoro in un modo che sia giusto per te, che rispecchi i tuoi valori e la tua persona. Ti rimando agli articoli sul personal branding e su come cercare lavoro nel mercato sommerso.

In fin dei conti, la ragazza non ha fatto altro che trovare il suo modo di evitare di rispondere a 100 annunci di lavoro ma di inviarlo a 100 persone, spiegando loro che sta cercando lavoro.

Non c’è un’unica soluzione che va bene per tutti ma ognuno deve cercare la sua: hai bisogno d’aiuto con il CV e la ricerca di lavoro? Contattami.

ilcurriculumvincente@gmail.com
Mattia Loy

 

Il CV bello bello in modo assurdo che non serve a niente

Studio dei casi: il CV bello bello in modo assurdo che non serve a niente.

Da poco, un potenziale cliente di Curriculum Vincente mi ha contattato, incuriosito dalle sempre più numerose testimonianze di efficacia del mio lavoro ma anche dubbioso per la sobrietà grafica dei miei CV.

“Eh ma io vedo molti miei colleghi con CV coloratissimi e belli!
Con Master alla Bocconi ed esperienze in multinazionali e….”

STOP! Qui innanzitutto i problemi sono due e sono distinti:

  1. Riguardo la prima parte del “cv coloratissimi e belli“, ti ripeto quanto già specificato più volte sulle pagine di Curriculum Vincente: NON SERVONO A NIENTE E SONO CONTRO-PRODUTTIVI. Infatti, se ti proponi con un CV troppo carico di elementi decorativi, finisci soltanto per distrarre il recruiter, per rendere più scomoda la stampa del file, specialmente in bianco e nero, e soprattutto stai comunicando implicitamente che ti servono espedienti come colori accesi e grafica per coprire la pochezza della tua sostanza.
  2. Io non scrivo bugie su nessun CV: la mancanza di grandi esperienze o qualifiche innanzitutto non è un problema di per sé (chi ti ha detto che è necessariamente meglio?) perché dipende dal ruolo, posizione e contesto in cui ti candidi. Essere troppo “grossi” e forti significa anche costare di più e rischiare di essere percepiti come sovra-qualificati. E, se è un problema di competitività, non riguarda la scrittura del CV ma i contenuti: parlo delle tue esperienze e scelte di vita soggettive – che  comunque si possono risolvere con del coaching fatto assieme.

Ora, semi-citando il mitico, divertente e sarcastico film Zoolander di Ben Stiller, c’è decisamente altro nella vita oltre un CV “bello bello in modo assurdo” ed è la sostanza di quello che hai fatto in passato, dei tuoi traguardi, della tua capacità di produrre valore per un’impresa e di trasmetterlo in prospettiva al lettore tramite uno strumento che non solo è scritto bene ma che denota competenze come capacità di sintesi, espressione, orientamento al cliente, organizzazione e buon gusto, oltre che di conoscenza ed utilizzo dei programmi di Microsoft Office.

Ragionaci un attimo: pensi forse che avere un CV più bello degli altri ti faccia guadagnare punti sulla concorrenza? Oppure che possa farlo un CV che realmente parla di te e fa capire che sei più bravo dei tuoi concorrenti, più allineato alle richieste dell’azienda che potrebbe assumerti e più compatibile con i suoi valori?

Solo questo, come spiegato nei vari articoli, rende il tuo curriculum davvero vincente, non renderlo bello ma vuoto: ciò lo farà finire solo nella pila degli scarti e, se stai cercando semplicemente un CV bello a guardarsi ma privo di sostanza, allora non sei pronto per entrare nel mondo di successi di Curriculum Vincente.

In caso contrario, l’indirizzo per una valutazione gratuita del tuo CV e per contattarmi per il coaching e gli altri servizi è questo:

ilcurriculumvincente@gmail.com
Mattia Loy

 

I 5 errori principali per i quali non ottieni colloqui di lavoro

Sono ormai 2 anni che aiuti professionisti di ogni età, settore ed area geografica a cambiare e ritrovare lavoro: la grande quantità di informazioni che ci siamo scambiati mi ha aiutato a migliorare ulteriormente la mia conoscenza di certi fenomeni tipici dell’Italia. Pertanto, ho raccolto le loro esperienze per catalogare i 5 errori principali per i quali non ottieni colloqui di lavoro nonostante il tuo nuovo Curriculum Vincente, affinché tu possa evitare gli sbagli commessi da altri nella tua situazione e  possa fare meglio.

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Come trovare il lavoro non pubblicizzato ed accedere al mercato sommerso

“Per trovare lavoro non serve stare chiusi in casa a mandare annunci col PC:  esci di casa e riscopri il valore delle relazioni dal vivo!”

Almeno 2/3 delle persone che si avvicinano a Curriculum Vincente mi contattano quando sono ormai sfiancate dalla ricerca di lavoro, perché hanno provato con il fai-da-te ed hanno ricevuto una overdose quasi letale di “No” sbattuti in faccia.
Cercare lavoro è l’unico lavoro a tempo indeterminato che speri finisca  il prima possibile ed io voglio risparmiarti questa sofferenza spiegandoti come trovare il lavoro non pubblicizzato ed accedere al mercato sommerso del lavoro.

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Employer branding: azienda di successo = lavoro felice?

Stai cercando lavoro e lo stai facendo nel modo giusto seguendo le mie guide su come usare il CV una volta pronto.  Riassumendo, è essenziale utilizzare più canali come rispondere agli annunci di lavoro, contattare agenzie di recruiting, usare il passaparola anche su LinkedIN e proporsi direttamente alle imprese senza attendere annunci di lavoro. Ma in questo percorso c’è un’insidia di cui devo avvisarti in modo specifico ed è data da quelle imprese che sono commercialmente di successo ma caratterizzate da una cultura distruttiva nei confronti dei propri dipendenti. L’employer branding di un’azienda infatti dice molto della qualità di vita al suo interno: informarti, come sto per spiegarti, è la chiave per una vita professionale felice e coerente con la tua identità.

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Come realizzare un Video CV Vincente

Oggi  sono in molti a pensare che le competenze siano ormai da dare per scontate e che, a parità di titoli, il valore umano e l’atteggiamento mentale verso il lavoro siano il vero criterio di selezione. Così, i Video CV sono sempre più importanti per entrare in contatto con le imprese, che vogliono vedere se puoi ispirarli e se sei compatibile con la loro cultura organizzativa e con i loro valori.
Ecco perché ho scritto questo articolo e ti aiuterò a realizzare il tuo Video CV Vincente!

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Le migliori agenzie di recruitment specialiste alle quali inviare il CV

Nel precedente articolo, ti ho elencato quelle che sono le principali agenzie di recruiting generaliste presenti in Italia – quelle cioè che lavorano su tutti i settori professionali e su tutto il territorio italiano (e spesso anche all’estero).
Ora è il momento di parlare delle migliori agenzie di recruiting specialiste presenti in Italia alle quali inviare il CV … o almeno alcune di esse, perché l’elenco sarebbe infinito.
Le agenzie specialiste sono quelle che fanno una cosa sola, ma la fanno veramente bene e che, se instauri un rapporto di fiducia e professionalità, possono essere le tue migliori alleate per trovare lavoro nel tuo settore, per tutta la vita.

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Come cercare lavoro (quando il tuo CV è pronto)

Caro lettore/letterice di Curriculum Vincente, forse il titolo che ho appena pubblicato potrà sembrarti banale ma ti assicuro che non lo è affatto: ecco perché dedico questo articolo per consigliarti come cercare lavoro (una volta che il tuo CV è pronto) nel modo migliore.

Cercare lavoro infatti non significa inviare il CV a destra e a manca, candidandosi ad ogni possibile offerta di lavoro, ma significa scegliere dei canali di comunicazione rispetto ad altri , che ti consentano di proporti in modo efficace alle imprese potenzialmente interessate alle tue competenze.

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