Creatività nella ricerca di lavoro, non nel CV

Se è già da un po’ che segui Curriculum Vincente, sai come la penso riguardo un abuso di elementi grafici: aggiungere un tocco di colore va bene mentre un eccesso di creatività si ritorce contro di te, in quanto insinua che devi compensare una pochezza professionale con colori ed icone per farti notare tra la massa.

Ma questo freno va tolto quando inizi a distribuirlo o completarlo con altri strumenti e sono totalmente a favore della creatività nella ricerca di lavoro, non nel CV, come sto per spiegarti.

Come ormai abbiamo visto, per scrivere un CV davvero efficace è necessario seguire certe regole, o meglio delle “best practices” o pratiche di eccellenza, che vanno rispettate! Fare diversamente significa perdere in efficacia rispetto al proprio potenziale massimo. La creatività deve essere usata come una spezia in un piatto di cucina, dove bisogna stare attenti a non farsi scappare la mano per non rovinare tutto, e deve essere usata per personalizzare il tuo CV a livello estetico una volta che hai fatto tutto il resto, senza “inventare” niente.

Ma che succede quando devi iniziare a divulgarlo e a cercare attivamente lavoro? Questo è un successivo livello di operatività dove allora puoi dare fondo a tutte le tue risorse in creatività. Non sempre è possibile, perché dipende sempre dal contesto in cui sei inserito e dai tuoi obiettivi ma la cosa importante è che assieme al tuo CV, tu possa includere delle prove tangibili che confermino le tue competenze ogni volta che puoi, per sostenere la tua candidatura.

Come vedremo nei prossimi articoli, uno dei canali principali è YouTube dove puoi inserire dei Video CV, tutorial che dimostrino quanto sei bravo in una cosa (solo chi sa fare può insegnare agli altri) o dei documentari sui tuoi prodotti: potrai inserire i link dei tuoi video migliori direttamente nel CV o nella lettera di presentazione!

Puoi stampare diverse copie del tuo CV ed inviarle in formato cartaceo accompagnate da lettere di presentazione altamente personalizzate alle aziende che ti interessano di più, direttamente al direttore HR o al datore di lavoro, così come presentarti di persona per lasciarlo a mano al titolare (i dipendenti sono spesso inaffidabili, perché o si dimenticano o potrebbero non gradire la competizione) nelle boutique della tua zona, magari preparando un pacco-regalo dove, oltre al tuo CV, c’è un campione esemplificativo del tuo prodotto.
Se sei un pasticcere, puoi mettere dei tuoi dolci; se sei giurista puoi allegare la tua miglior relazione tecnica (opportunamente censurata); se sei un ingegnere inserisci il tuo miglior progetto per far vedere al datore di lavoro di che pasta sei fatto! Se sei un cardio chirurgo che vuole rivolgersi ad una clinica privata puoi inserire il cuore che hai sostituito ad un paziente malato assieme al bisturi che hai usato …

No aspetta. :)) C’è un limite a tutto, dettato dal buon senso e a volte anche dal tuo stesso lavoro. Ammesso che tu possa inviare una prova tangibile delle tue competenze (e qui sta la creatività), hai pensato a quanto ti COSTA inviare dei campioni gratuiti a tutte le aziende in target (quelle che sono il tuo bersaglio ideale) dove potresti lavorare? Non puoi inviare un trancio di pizza fredda per posta ad ogni pizzeria della tua città o un esempio di saldatura a tutte le aziende metalmeccaniche della zona!
Magari puoi inviare per posta cartacea il tuo curriculum completato da un CD contenente un video di te che prepari il tuo prodotto, dove ti rivolgi direttamente al titolare per chiedergli un appuntamento per fargli vedere di persona che cosa sei realmente capace di fare. Insomma, un’intervista. Ma questo sistema funziona solo con le micro-imprese ed alcune PMI: pensi forse che basti presentarti alla Ferrari in giacca e cravatta per ottenere un colloquio di lavoro? Ti verrà sempre detto di inviare il tuo CV in formato digitale e di inserirlo presso il database ufficiale e che, se ci saranno posizioni aperte ed il tuo profilo dovesse essere compatibile e interessante, allora verrai contattato.

Per quanto la tecnica del “campione gratuito” sia un’efficace tecnica di marketing, tu non sei una PMI italiana: dovrai quindi impostare una strategia che includa un mix di azioni, come già accennato nell’articolo su come cercare lavoro, dove cerchi un contatto diretto con le aziende che per te sono davvero speciali e raggiungibili geograficamente e per le quali vale la pena investire dei soldi per accedere ai colloqui.

Il mio consiglio è quindi quello di restare focalizzato sui tuoi obiettivi e di capire dove e quando puoi integrare il tuo Curriculum Vincente con la creatività per proporti secondo metodi non convenzionali (o meglio non inflazionati), in modo da dimostrare le tue competenze ed avere così l’accesso diretto a chi potrebbe decidere di darti un lavoro.

Mattia Loy
ilcurriculumvincente@gmail.com

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