Come connettere mansioni e risultati nel tuo Curriculum Vincente

Come spiegato nella precedente guida, un modo importante per far spiccare il tuo CV tra la massa è quello di impostarlo sui risultati che hai prodotto e non sulle mansioni. Anche se la teoria è chiara, molti clienti trovano difficoltà ad applicare. Ecco un approfondimento che ti sarà utile per far rendere più unico il tuo CV!

PS: a fine articolo troverai anche un’utile indicazione specifica per candidarti presso una grande impresa multinazionale leader della ricerca sul web e dei servizi internet…

Parti dal presupposto che la competizione per molti lavori è diventata estremamente alta (anche troppo, ben oltre i termini di quella positiva che ti aiuta a migliorarti) e che molti candidati per un determinato lavoro avranno competenze e qualifiche simili.

Per distinguersi, è necessario dimostrare al potenziale datore di lavoro che si può fare bene il lavoro e puoi farlo solo mostrandogli come hai avuto un impatto positivo nella tua ultima esperienza lavorativa e come hai dato un contributo reale all’attività del tuo ex datore di lavoro. Meglio ancora se riesci a quantificare tali risultati nel curriculum: è davvero una tecnica potente.


Risultati vs. responsabilità: qual è la differenza?


Un curriculum dovrebbe essere orientato al risultato, non alla responsabilità. L’errore più grande che una persona in cerca di lavoro può fare quando costruisce un curriculum consiste nell’includere un lungo elenco di responsabilità associate ai ruoli passati, senza contestualizzarle. Ma una lista di responsabilità non attira l’attenzione di nessuno.

Ciò che i selezionatori e i responsabili delle assunzioni vogliono sapere è come contribuisci alla tua organizzazione, come mostri l’iniziativa, come davvero produci valore aggiunto. In altre parole, vogliono vedere come – svolgendo i tuoi compiti – hai avuto un impatto positivo.

Mansioni, doveri e responsabilità sono tra l’altro anche piuttosto noiosi da leggere e non dicono nulla su di te come professionista. Chi seleziona vede costantemente i CV di diversi candidati che hanno esperienza lavorativa simile e responsabilità simili: questi sembreranno tutti uguali e non daranno reali elementi per aiutare a scegliere chi chiamare in intervista.


trasformare le mansioni in risultati – esempi


Certamente il tuo CV deve contenere anche le mansioni per ogni lavoro ma una mansione descrive ciò che hai fatto, mentre un risultato descrive quanto bene hai lavorato.
Ti propongo alcuni esempi per capirlo meglio:

1 – Mansione/Responsabilità: Vendite e iniziative di marketing per nuove aree di mercato
Risultato sul CV: Coordinato le azioni congiunte di vendite e marketing territoriale secondo le caratteristiche specifiche dell’area bersaglio. Conseguito il miglioramento del turnover economico dell’area a scarso rendimento, portandola da € 1.2 a € 7,6 milioni di fatturato lordo in 16 mesi.

2 – Mansione/Responsabilità: collaborato al risparmio aziendale ed alla riduzione dei costi
Risultato sul CV: Implementato nuovi sistemi di contabilità salariale e fiscale che hanno permesso di risparmiare € 3.000 all’anno per i prossimi 10 anni.

3 – Mansione/Responsabilità: pianificazione di eventi
Risultato sul CV: Organizzato evento di beneficenza per la promozione della notorietà del marchio aziendale, conseguendo un “tutto esaurito” per 600 persone e con raccolto di € 230.000 per le opere di beneficenza.

4 – Mansione/Responsabilità: ristrutturazione / riorganizzazione di unità produttiva
Risultato sul CV: ideato ed implementato il progetto di ristrutturazione per il reparto di produzione, per portarlo a piena efficienza entro un periodo di 12 mesi. Conseguito un incremento della produzione del 43% con riduzione dei costi del 19,5% e utili complessivi per € 41  milioni, a fronte del pareggio di bilancio dell’anno precedente e della perdita di € 2 milioni di 2 anni fa.

5 – Mansione/Responsabilità: sessioni di formazione interna
Risultato sul CV: concordato col direttivo ed implementato sul campo un intero programma di formazione per oltre 80 manager in tre sedi aziendali, collaborando con i fondi interprofessionali, coordinando i formatori esterni, mappando i bisogni ed anticipando le necessità future del mercato, includendo il tutto in un approccio blended-learning tra formazione teorica, e-learning, coaching e tutoring sul campo.


risultati per neo-laureati e diplomati


I risultati del curriculum non devono necessariamente provenire dal lavoro retribuito. Se sei un neolaureato o uno studente universitario, pensa a quello che hai fatto ad es. nei progetti universitari a cui hai partecipato, nei seminari, workshop, lavori estivi, stage ed attività extra-scolastiche. Forse hai raccolto fondi per un ente di beneficenza o hai guidato un team di studenti in un progetto: quale erano le dimensioni della squadra e cosa ha ottenuto sotto la tua guida? Questo tipo di informazioni è sempre utile per impreziosire il tuo CV e per mostrare che hai consolidato le competenze teoriche apprese e sviluppato delle capacità personali.


3 modi per aggiungere i risultati al CV


1) Crea un elenco di cose che ti fanno risaltare

Per ciascuna delle posizioni sul tuo curriculum, chiediti quanto segue:

  • Che cosa hai fatto che va al di là delle normali responsabilità?
  • Quali sono i risultati che il tuo capo, colleghi o clienti hanno apprezzato?
  • Hai vinto qualche premio (ad esempio, Dipendente dell’anno)?
  • Hai implementato nuovi processi per migliorare le cose?
  • Che problemi hai risolto?
  • Hai costantemente raggiunto o superato obiettivi o quote?
  • Quali abilità o qualità ti rendono davvero eccezionale nel tuo lavoro?
  • Hai fatto qualcosa che ha migliorato le entrate, il servizio clienti o l’efficienza della tua azienda?

2) Quantifica la tua esperienza e chiarisci il beneficio

  • I numeri impressionano facilmente le persone, quindi più numeri e fatti puoi aggiungere, che dimostrano l’impatto che hai ottenuto, meglio è.
  • Sei stato incaricato di gestire un qualche tipo di budget? Di che dimensioni? Quanti soldi hai risparmiato o fatto per la società? Quante persone c’erano nel team che hai gestito e che cosa sono state in grado di realizzare grazie alla tua guida?
  • Inoltre, ogni volta che aggiungi qualcosa al tuo curriculum, chiediti: “E quindi?”
    In altri termini, sai come scrivere i comunicati stampa. E allora? Qual è stato il vero vantaggio per il tuo capo o per l’organizzazione che hai portato grazie a questa tua abilità?

3) Indirizza il tuo curriculum al ruolo specifico col tailoring

  • È necessario illustrare in che modo le qualifiche e i risultati nel curriculum corrispondono ai requisiti dei datori di lavoro. Per fare ciò, guarda le prime responsabilità elencate nell’annuncio di lavoro perché sono in genere le più importanti. Assicurati che i risultati del curriculum che elencherai siano pertinenti ai principali requisiti del ruolo e che tu stia utilizzando le stesse parole chiave dell’annuncio di lavoro.
  • Personalmente, preferisco vedere i risultati del curriculum inseriti direttamente nel contesto in cui li hai prodotti ma puoi menzionare anche il singolo risultato più importante e decisivo nel trafiletto di 5 righe che raccomando di mettere sempre appena sotto i dati di contatto.
  • Un curriculum pieno di successi è il modo migliore per mettere in mostra ciò che puoi fare ma devono essere in linea con le richieste di chi può assumerti: non serve mettere risultati a caso

il format del cv richiesto da google


Preparando i candidati ad interviste specifiche, acquisisco io stesso consapevolezza delle preferenze utilizzate da ogni singola impresa, incluse le grandi multinazionali.

Guarda caso, in Google vengono apprezzati molto i CV personalizzati, originali e ricchi di contenuti di valore mentre vengono scartati quelli basati su infografiche, autovalutazioni, eccessi di colori e pochezza di contenuti e amenità varie.

Uno degli elementi distintivi di Google a livello culturale è quello di ricercare una connessione diretta tra mansioni e risultati. Normalmente nei miei CV tendo a mixare i due elementi: non sempre infatti le azioni portano direttamente ai risultati, che possono dipendere da un mix di azioni o verificarsi più avanti nel tempo, pertanto tendo a dedicare – per ogni lavoro svolto – una sessione con i principali traguardi conseguiti mentre quantifico le mansioni ed i micro-risultati ottenuti. Inoltre a Google vogliono vedere il tuo livello di “googlosità”, un concetto vago ma vogliono capire anche quanto sei speciale e vicino ai valori dell’impresa.

Quando i miei clienti vogliono proporsi per Google, suggerisco di cambiare approccio per allinearsi meglio alla cultura di quell’azienda: evito di separare i risultati dalle mansioni ma cerco di procedere con frasi corte e dritte al punto (tipico anche del mio stile) dove ogni frase porta direttamente al risultato quantificato o qualitativo prodotto da quella azione o tramite l’applicazione di quella specifica competenza:

(Google): Azione = mansione >> Risultato

Spero che quanto scritto qui possa aiutarti ancora meglio ad esprimere il tuo potenziale.
Hai ancora bisogno di aiuto con il CV e con le tecniche per superare le interviste? Contattami!

Mattia Loy
ilcurriculumvincente@gmail.com

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