CV Formato Europeo o Europass: come migliorarlo

Il Formato Europeo ed il formato Europass sono due formati molto simili, pensati anni fa per supportare recruiter nel processo di ricerca e selezione di personale, e te candidato quando devi scrivere il tuo CV per candidarti tramite un modulo pre-impostato da compilare.

Oggi le cose sono cambiate: quello che sarebbe dovuto essere un supporto per velocizzare i tempi di intervista e contatto delle imprese è diventato un limite alle tue possibilità di espressione e di distinguerti dalla massa.

Se proprio sei costretto ad usarlo, eccoti la guida definitiva per compilarlo in modo corretto e vincente!

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Permettimi però di spiegarti prima perché il formato europeo o Europass è uno strumento vecchio ed obsoleto, un formato perdente che ridurrà fortemente le tue possibilità di successo anche se è stato più volte aggiornato. Il motivo è che tale formato non tiene conto delle esigenze contemporanee né dei recruiter, che devono analizzare rapidamente moltissimi CV ogni giorno ed hanno bisogno di capire il tutto in 10 secondi, né dei candidati che si ritrovano vincolati da una struttura rigida, poco flessibile e che consuma tempo durante la compilazione.

Se tu continui ad utilizzarlo, sarai sempre nella posizione peggiore perché, quando dovrai affrontare la crisi e la riduzione dei posti di lavoro, avrai pure l’ulteriore handicap di un curriculum anonimo e piatto che non ti distingue dalla massa e non ti porta interviste. Puoi usarlo ma è un po’ come nuotare in un oceano in tempesta con una grossa pietra legata al collo.

Solo le aziende più retrograde e qualche Ente pubblico (non tutti) ti richiedono ancora il Formato Europeo o Europass, che purtroppo devi tenere se quello è il target di imprese a cui ti rivolgi per cercare lavoro (anche in occasione di gare e bandi pubblici). Se proprio devi usarlo, ti spiego perché e cosa devi fare per rimediare alla situazione.

I formati Europeo ed Europass, oltre ad essere molto rigidi nella struttura dove inserire le informazioni, sono costruiti copiando ed incollando su Word delle tabelle di Excel, rendendo così molto difficoltoso aggiungere nuove esperienze lavorative o rimuovere correttamente lo spazio non utilizzato. Ciò accade perché Word, per sua natura, non è fatto per gestire con precisione le tabelle di Excel basate su celle.

Come dicevo, vincere la competizione per i posti di lavoro con questo tipo di formato è come cercare di vincere un torneo di arti marziali miste di oggi pretendendo di andare equipaggiati con sola forza bruta, cazzottoni alla Bud Spencer e testate sarde, senza un minimo di tecnica: si può partecipare ma si viene fatti a pezzi nel processo!

Il più grosso handicap di questi strumenti è l’enorme spreco di spazio: il formato consente di sfruttare poco più di metà della pagina per inserire le informazioni a causa dell’ingombrante colonna a sinistra che dovrebbe contenere la legenda. Lo spreco di spazio avviene sia a livello di impaginazione, sia tramite la richiesta di informazioni totalmente inutili ai recruiter in questa prima fase di conoscenza del candidato.
Se, ad esempio, hai lavorato per la San Pellegrino (piuttosto che per un’anonima Mattoni&Cemento.srl), c’è forse bisogno di scrivere le parole “nome dell’azienda” prima di “San Pellegrino” oppure “settore dell’azienda” prima delle parole “produzione di bibite analcoliche”? Sono informazioni che anche un cerebroleso potrebbe dedurre dal contesto!
Scrivi direttamente “San Pellegrino – soft drink e bevande” o meglio ancora “leader italiana nella produzione di acqua in bottiglia, aranciata, chinotto e altre bibite gassate e soft drink”. Questo perché sono tutte parole chiave che aiutano a farti trovare dai recruiter tramite i motori di ricerca, ma su questo ci tornerò più avanti.

Guarda i due esempi qui sotto: il primo è un formato europeo compilato nel modo più frequente, il secondo è uno compilato correttamente. Puoi notare come nel secondo caso si risparmia moltissimo spazio e c’è modo di inserire molte più informazioni di valore, che ti aiuteranno a distinguerti e renderanno felice il datore di lavoro o il recruiter che dovrà presentarti ai suoi clienti!

esempio di come il CV europeo / europass viene comunemente compilato in modo sbagliato

Curriculum in Formato Europeo compilato correttamente

Se leggi il testo nel CV, non ti viene fame solo ad immaginare le pizze realizzate da questo pizzaiolo? Lo stile deve essere lo stesso per qualsiasi professione.
Altre informazioni invece, come il codice fiscale o l’anno di nascita, non sono affatto necessarie e a seconda dei casi persino contro le norme anti-discriminazione di alcuni paesi, riguardanti ad esempio l’età. Infatti la data di nascita è un dato che non dovrebbe (quasi) mai essere indicato sul curriculum, in quanto i candidati dovrebbero sempre e solo essere valutati in base alle loro competenze.

Non parliamo poi di quell’oscenità che sono i riquadri, collocati alla fine dei due formati, per inserire le competenze apprese, le qualità, gli interessi etc.: sono tutti elementi che andrebbero emergere già dalle esperienze lavorative appena descritte!

il formato europass

Con il formato specifico Europass, le cose sono leggermente diverse in quanto viene aggiornato più spesso pur mantenendo tutti quei problemi tipici di formattazione e spreco di spazio. Bisogna ricorrere ad uno stile di scrittura essenziale, evitando il più possibile tutte le parole ovvie, e fornire le informazioni richieste senza allungare troppo il CV, incluse le parole chiave per superare il filtro dei software ATS per la gestione delle candidature.

Un modo agile per compilare correttamente il formato Europass lo si trova paradossalmente on-line all’indirizzo https://europass.cedefop.europa.eu/editors/en/cv/compose . Questo non risolve i problemi del formato ma almeno consente di compilarlo senza diventare matti a spostare o cambiare le celle.

Fornisco qui di seguito un esempio fittizio ma plausibile di come potrebbe essere impostato il mio CV se fossi costretto ad utilizzare manualmente il formato Europass, senza compilazione on-line o modifiche strutturali. Confrontandolo con un formato Europass “vergine”, non compilato, vedrai che ho rimosso tutti gli elementi superflui; ho ricorso allo stile di scrittura tipico di Curriculum Vincente solo per la descrizione delle esperienze professionali ed ho mantenuto uno stile minimalista in ogni altra parte.

8 consigli per compilare il CV in formato europeo / europass

Per concludere, ti fornisco i seguenti consigli per ottimizzare il tuo CV nel formato europeo/Europass per quando proprio non puoi farne a meno.

  1. Ottimizza il cappello introduttivo, ad es. accorpando i dati coerenti (come i vari numeri di telefono) in una sola riga, eliminando quelli vuoti ed aggiungendo eventuali dati richiesti.
  2. Elimina lo spazio inutilizzato e/o sfruttalo per inserire una tua foto professionale di piccole dimensioni (ma nemmeno microscopica), idealmente delle dimensioni di una fototessera che dovrai “incorniciare” tra il testo. Ripeto: niente sprechi di spazio!
  3. Nella colonna “Esperienza lavorativa/professionale” anziché inserire a destra (la parte più grande del foglio) le risposte alle domande come “date, nome ed indirizzo del datore di lavoro” etc, sostituisci direttamente il testo con le risposte ed utilizza lo spazio a destra per elencare la reale descrizione del tuo lavoro, i tuoi traguardi e le frasi ad effetto “wow” come faresti in un normale CV.
  4. Ripeti il processo nella parte seguente sulla “formazione ricevuta”
  5. Evita che la descrizione di un lavoro inizi in una pagina e finisca nella successiva, divisa così in due pagine: piuttosto, riduci le descrizioni dei lavori precedenti o allungale in modo che ogni descrizione di ogni lavoro inizi e finisca nella stessa pagina, senza interruzioni.
  6. Se hai fatto tutto correttamente, riduci al minimo lo spazio per le competenze acquisite e gli hobbies, in quanto dovresti già avere scritto quasi tutto in precedenza. Puoi usare ora quello spazio per elencare le parole chiave che ti caratterizzano, senza perdere tempo in descrizioni prolisse o inutili, oppure per un breve riassunto di ciò che hai da offrire.
  7. Cancella tutti gli esempi di compilazione del CV che sono inseriti di default nei due formati: non servono.
  8. Non scordarti mai di citare alla fine l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, ai sensi del D.lgs. 196 del 30 giugno 2003 e GDPR e la firma, caso mai mancassero.

COME MODIFICARE LE CELLE DI EXCEL SUL FORMATO EUROPEO

Per aiutarti, esiste il tasto mostra tutto (quella specie di “P” rovesciata marcata qui in rosso) che ti mostrerà i segni delle tabelle e della spaziatura.

Puoi anche evidenziare meglio le celle che sono state copiate su Word tramite la funzione “Griglia Tabella” che trovi nella sessione “Progettazione” di Word.
Inoltre, se sposti il mouse nell’area del testo dove scrivi il CV, vedrai che compare un “+“, che trovi in alto a sinistra (nell’immagine qui vicino è accanto all’icona dell’Europass). Clickando lì, potrai usare l’opzione “Bordi” per aggiungere e togliere nuove righe, colonne e gestire le celle ed i loro bordi.

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Con questi accorgimenti, anche il formato europeo è un po’ meno perdente, ma è sempre meglio se costruisci il tuo CV da zero in modo anche da mostrare la tua personalità e le tue caratteristiche individuali.
Ricorri al formato europeo o Europass solo quando sei obbligato a farlo.

Per raggiungere risultati eccellenti non ascoltare i mediocri.
Hai bisogno di aiuto col CV? Sono disponibile per una valutazione gratuita: invialo subito a ilcurriculumvincente@gmail.com , ti aspetto!

Mattia Loy
Esperto in ricerca e selezione del personale e coach occupazionale
Specialista n.1 in Italia nella scrittura professionale del curriculum vitae

2 pensieri su “CV Formato Europeo o Europass: come migliorarlo

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